Costruzione di un nuovo vocabolario collettivo per combattere il fascismo tecnologico. Workshop con Maunel Beltràn (Data Workers Union – Institute of Human Obsolescence) una collaborazione tra S.a.L.E. Docks e Li.S.C. Il capitalismo di sorveglianza, in sistematica ascesa, alimenta le già esistenti narrazioni xenofobe e l’estrema destra in Italia e altrove. In molti casi la tecnologia stessa è diventata una particolare forma di fascismo. Ciò è visibile sia nel settore privato che in quello statale, in entrambi gli ambiti assistiamo all’apparire di nuove forme di fascismo tecnologico. Questo conglomerato tecnologico emergente sta rinforzando le strutture della discriminazione razziale, del colonialismo digitale, della censura, dell’iniquità, della manipolazione o dello sfruttamento democratico. Durante il workshop cercheremo di creare un nuovo vocabolario resistente sulla tecnologia, attraverso contro-narrazioni basate su valori quali indipendenza, democrazia, solidarietà e opposizione alla sorveglianza tecnologica del capitalismo, con la prospettiva di reclamare la proprietà sulla nostra produzione di dati. Faremo dei brainstorming, scriveremo slogan, creeremo poster digitali e banner scritti a mano. LA PARTECIPAZIONE E’ GRATUITA. Per info e iscrizioni scrivere a: lisc.venezia.uni@gmail.com e saledocsks@gmail.com Il workshop è aperto a tutte e tutti. A studenti, ad artisti, a chiunque interessino i temi della democrazia digitale e le forme dell’attivismo on […]
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DOMENICA, 29 APRILE 2018 S.a.L.E. Docks, Dorsoduro 265, Venezia ore 21.00 PROIEZIONE FILM   Al termine della proiezione ci sarà UN INCONTRO CON IL REGISTA FABRIZIO TERRANOVA. http://www.fabrizioterranova.be/ film in inglese con sottotitoli in italiano     Donna Haraway è una pensatrice e ricercatrice che da sempre opera nel campo della scienza e della tecnologia, una femminista e un’appassionata di fantascienza, da sempre impegnata a costruire un ponte tra il pensiero scientifico e quello narrativo. È emersa negli anni Ottanta con le sue riflessioni e i suoi studi sulle questioni di genere, l’identità e la tecnologia, squarciando il panorama scientifico e filosofico, e aprendo la porta ad un dirompente e gioioso femminismo della specie trans. Haraway è una narratrice capace di dipingere un universo ribelle, critico ma pieno di speranze. Il regista italo-belga Fabrizio Terranova ha incontrato Donna Haraway nella sua casa in California, condividendo con lei qualche settimana di vita: il film è il ritratto cinematografico di questo tempo condiviso, pieno di parole e di suggestioni. Il film è una dichiarazione d’amore che Fabrizio Terranova fa a Donna di cui ha incontrato il pensiero venti anni fa. Opera seconda di Fabrizio Terranova, già autore di Josée Andrei: An Insane […]
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  7-8 Aprile 2018 S.a.L.E. Docks. Dorsoduro 265, Venezia   Una piattaforma di opere e tavole rotonde.   Una narrazione sviluppata attorno all’opera Reverie. On the Liberation From Work  (presentata in una versione inedita al S.a.L.E) di Danilo Correale che propone, attraverso gli strumenti dell’ipnosi, un’esperienza di decolonizzazione soggettiva in preparazione per una società post-work. Un mondo dove piena automazione e reddito universale convivono, dove tempo e soggettività sono finalmente liberi dal paradigma del lavoro.   In mostra saranno inoltre presentati  due progetti: Crypto Rituals di MACAO (Nuovo centro per le arti, la cultura e la ricerca di Milano), e Data-Production Labour dell’Institute of Human Obsolescence, in cui un’applicazione renderà visibile, quantificandolo, il valore prodotto dall’utente durante la navigazione sui social network, in modo tale da cambiare la prospettiva sull’utilizzo di queste piattaforme: da passatempo sociale a lavoro non retribuito. I progetti presentati inquadrano una tensione che va diffondendosi: l’arte diventa strumento per affrontare i temi del lavoro, dei modelli di produzione e delle forme della retribuzione. Eppure la fiction di queste visioni esprime una potenza che va ben oltre il mero esercizio di immaginazione; al contrario essa produce vere e proprie applicazioni speculative e crea strumenti importanti per analizzare […]
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Croccante

by Salato666· ottobre 17, 2017· in Events, People· 0 comments
Croccante è un progetto legato all’estetica di Internet che produce tre progetti site specific: Sugar snap pea; Acquario; Free Royalty Rave Party. Le sensibilità dell’artista Melania Fusco, di Marco Casella e del duo Marzocchi-Pajè origineranno, ognuno a partire dalla sua specifica individualità e genere, dei progetti inediti che ragionino tutti su come il paradigma di internet abbia modificato la fruizione di spazi e tempo libero. Una post-internet saga che lega le pratiche di artisti italiani con una loro specificità al panorama del cosiddetto “stile internazionale” senza omogenizzarne le forme. La parabola dell’arte di “internet”, databile a partire dalla comparsa del termine Net Art, passando al post-internet per sfociare nell’epoca millenial e della riproducibilità digitale massiva, si delinea con nuovi confini per le forme e per l’estetica: La società di internet si basa sul consumo di energia elettrica e tempo libero fabbricando immaginari sulle e per le reti. I tratti e le opere “prime” di queste nuove “sequenze formali” sono ancora poco definibili seppur la comparsa di Internet come strumento utile e “per tutti” sia del 1994. Nel contesto del Sale Docks a Venezia, Croccante interroga il “turismo esistenziale” di cui artisti e curatori compresi, sono vittime: gesti come ‘farsi un selfie’, chiedere […]
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La lotta per il teatro. #01 OTTOBRE _ Per un lavoro comune sulle arti performative a partire dal cinquantenario del Convegno del Nuovo Teatro a Ivrea La lotta per il teatro parte da una questione estetica. Le esperienze, le pratiche, le relazioni tra i corpi, le articolazioni degli spazi, le modulazioni acustiche, le manifestazioni vocali, i depositi memoriali e affettivi sono gli orizzonti di questa chiamata. Interveniamo su due temporalità: quella della storia attraverso cui arrivano le voci del 1967 e quella del presente, dei presenti, dove alcune delle questioni sollevate dal Manifesto di Ivrea continuano a vibrare. Perché il teatro non segue un destino o un cammino teleologico, e la sua storia è sempre dis-orientata. Non creiamo un evento unico, ma l’avvio di una temporalità distesa nel corso di quattro anni in cui verificheremo, confermeremo, controvertiremo quello che via via emergerà. Per sperimentare un luogo e un tempo condiviso che crei mappe, alleanze, tattiche per un comune possibile. La prima tappa di questo percorso si terrà a Venezia, nelle giornate del 19 e 20 ottobre, nelle sedi IUAV del Cotonificio (Dorsoduro 2196) e di Palazzo Badoer (San Polo 2468), mentre la sera ci sposteremo al S.a.L.E. Docks (Dorsoduro 265). […]
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Dark Matter Games

by Salato666· marzo 22, 2017· in Events· 0 comments
www.darkmattergames.net Dark Matter Games is an art project that aims to develop and present innovative and socially engaged art practices that often fall out of the scope of more classical art institutions. Inspired by the essay Dark Matter by Gregory Sholette, the project gathers, shares, develops and presents over 25 art practices that take social interaction and transdisciplinarity as their starting point. A workweek in april will give the opportunity to the participating artists to share their practice and articulate possible urban interventions. In the context of the Venice Biennial opening weekend in May, we will present these interventions with an urban festival, the Dark Matter Games! The aftermath will take the shape of a publication that will be presented in Brussels, in late fall.
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Postcolonia Italia

by Salato666· marzo 11, 2017· in Events· 0 comments
Il panorama italiano della produzione artistica e culturale più recente può essere letto attraverso la lente della “postcolonialità”: una dimensione trans-culturale, transnazionale e meta-disciplinare in cui la Storia ufficiale e i confini geografici e concettuali della Nazione ‘moderna’ vengono aperti e contestati da una molteplicità di voci, posizioni e ambizioni eterogenee che si incontrano, incrociano o sovrappongono nel chiamare in causa l’ampia questione del potere-sapere. Postcolonia Italia registra l’urgenza di rifiutare l’eredità del colonialismo e interrompere i processi che, per mezzo di quella struttura di potere, incentivano ancora oggi l’utilizzo dello stereotipo come ‘metodo’. A fronte di una ‘modernità globale’ animata da modi oggettivanti e forme assoggettanti che si rinnovano di continuo con l’intento di fissare metodi e categorie; in risposta ai linguaggi disciplinati, agli approcci allineati, alle narrazioni lineari che assecondano e alimentano i paradigmi dominanti, il “postcoloniale” può essere ‘una forma di intervento politico che riscrive il canone e propone storie alternative alle narrative eurocentriche’.* Postcolonia Italia proviene da una ricerca in corso e si svilupperà nel tempo. Il format immaginato per questa prima tappa presenta e interroga diverse ed eterogenee declinazioni del documentare, ri-portare, archiviare. La dimensione non-nazionale e “trans-culturale” che in questa ottica postcoloniale chiamo Postcolonia […]
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