ITA

S.a.L.E. DOCKS è uno spazio indipendente per le arti contemporanee fondato 2007 da un gruppo di attivisti che ha occupato uno dei Magazzini del Sale, spazio da tempo in disuso nel cuore di Venezia.

Da allora il nostro intento è quello di rovesciare quei processi che privatizzano i commons culturali. Tentiamo di farlo affrontando alcune questioni: la relazione tra grandi capitali investiti nell’arte e la precarietà endemica del lavoro culturale, l’uso neoliberale dell’arte come dispositivo di cattura del pensiero e degli immaginari sovversivi, il link tra arte, finanza, rendita e gentrificazione.

Il S.a.L.E. lavora su livelli diversi, ma intrecciati. E’ spazio aperto verso gli operatori culturali locali e, al tempo stesso, cura progetti culturali internazionali.

Il S.a.L.E. organizza seminari, mostre, workshop, conricerche e azioni pubbliche che sperimentano modelli di produzione culturale alternativi alla logica neoliberale.

ENG

S.a.L.E. Docks is an independent space for arts and politics initiated in 2007 by a group of activists who decided to occupy an abandoned salt-storage docks in the heart of Venice.

S.a.L.E. Docks is run by cultural workers, artists, and students. S.a.L.E. Docks aims to reverse the processes that privatize the art commons, mainly by addressing a series of open problems: the relationship between cultural capital and endemic precariousness, the neoliberal use of art as a device to capture critical imagination and thinking, and the link between are art, finance, real estate and gentirfication.

S.a.L.E. maintains two different dynamics: facilitating collaboration between local artists, citizens, and students; and developing projects with international art agents and artists.

S.a.L.E. organizes seminars, exhibitions, workshops, con-research and public actions that experiment models of cultural production alternative to the neoliberal logic.