RéVOLUTION TOUR / WU MING PRESENTA L’ARMATA DEI SONNAMBULI / MERCOLEDì 16 APRILE ORE 20:30

aprile 11, 2014 at 13:35 , by admin

«Nous l’aimons beaucoup, la Révolution!»
presentazione de L’Armata dei Sonnambuli
Letture e conversazione con Wu Ming 1

Mercoledì 16 aprile ore 20:30

www.wumingfoundation.com

«Figurala come riesci: tutta una piazza, piena sgionfa fino a schioppare, che sgola La Marsigliese! C’è chi piange e chi è preso dalla ridarola, e infino i muti cantano, cioè muovono la bocca senza che si sente un cazzo, e anche i ciechi zullano in aria i cappelli, e sbrisga che dopo li ritrovano, roba da andarsene a crapa ignuda, ma chissene, questo è il giorno. Il giorno di noialtri.»

Proprio così. Il 19 germinale dell’anno CCXXII. Oggi. L’attesa è stata lunga, ma chissene, oggi esce il romanzo.

In questo romanzo troverete:

La torre di Piazza Rivoluzione. Da lassú si vede persino il Belgio, ma non la Vandea.

La ghigliottina. Ça va sans dire!

Il fluido magnetico. Funzionerebbe anche se non esistesse. Sono sempre gli uomini a magnetizzare le donne, sono sempre i nobili a magnetizzare i contadini.

Il castigamatti. Va bene slegare gli alienati, ma bisogna avere un piano B.

Il gladio della legge. Tutti lo invocano. Se non colpisce chi accaparra e affama, ci penserà lo «Spirito di Marat».

Lo spirito di Marat. L’Amico del Popolo è sempre con noi.

Lo «Spirito di Marat». Si abbatte sulle teste dei monopolatori, dei muschiatini, di tutti i nemici del popolo. Si dice sia un femore umano placcato d’argento.

La Festa dell’Unità. Si chiama proprio cosí, ma non è la stessa.

La lettera R. Viene dopo la Q. Alcuni si rifiutano di pronunciarla, pa’ola mia!

Il pane dell’uguaglianza. Se lo scagli contro un muro ci rimane appiccicato, ma altro non c’è.

Il folgoratore. Gira la manovella: la scossa può stendere una schiera di soldati.

Il potere esecutivo. Si abbatte sulle teste dei giacobini, dei sanculotti, dei terroristi.

I ferri da calza. Possono arrecare gravi danni. Le Streghe della Montagna mirano alla faccia.

L’uomo della merda. Esce dal gabinetto con il suo seguito di topi e scarafaggi, per trascinarti giú.

FARE PUBBLICI | MACAO | 12-13 APRILE

aprile 11, 2014 at 13:28 , by admin

FARE PUBBLICI

FORME DI RAPPRESENTAZIONE E NUOVE CARTOGRAFIE DELLA CITTÀ-ESPOSIZIONE

  

DARE I NUMERI 
ESTRAZIONE DI VALORE ECONOMICO | CAPITALE UMANO | SOCIAL MEDIA
SABATO 12 
ORE 14:00

Intervengono
Adam Arvidsson | sociologo | Milano
Andrea Fumagalli | San Precario | Milano
Bertram Niessen | Doppiozero | Milano

ORE 18:00
Presentazione dell’inchiesta di Macao sui pubblici del fuorisaone
In collaborazione con il Centro Studi Etnografia Digitale

SOGGETIVITÀ | TEMPO | LAVORO
DOMENICA 13 
ORE 11:00

Intervengono
Maurizio Lazzarato | filosofo e sociologo | Parigi
Gerald Raunig | eipcp | Vienna
Florian Schneider | NTNU | Trondheim
Marco Scotini | NABA | Milano
Tiziana Villani | Millepiani/Urban | Milano
Teatro Valle Occupato | Roma

CARTOGRAFIA E MAPPE DEL TERRITORIO
RAPPORTO PUBBLICI | CORPI | CITTÀ
DOMENICA 13 
ORE 15:00

Intervengono
Sandra Bonfiglioli | urbanista | Milano
Off Topic | Milano
Ugo la Pietra | architetto e artista | Milano
Elisa del Prete | Nosadelladue | Bologna
Rotor | Center for Contemporary Art | Graz
Sale Docks | Venezia

Contributi video di
Sandra Bonfiglioli | Marcelo Expósito | Enzo Mari | Ugo La Pietra | Alessandro Mendini


DARE I NUMERI: ESTRAZIONE DI VALORE ECONOMICO, CAPITALE UMANO, SOCIAL MEDIA
(sabato 12, ore 14.00)

A poco più di un anno dall’apertura dell’Expo 2015, si susseguono le proiezioni e le stime del numero di visitatori che raggiungerà Milano per seguire l’evento – con l’ambizioso obbiettivo di superare i 73 milioni dell’edizione cinese, da maggio a ottobre 2010. La Commissione Europea individua con il termine audience development il tema trasversale a tutto il programma Creative Europe (2014–2020), su cui è stato stanziato un budget complessivo di 1.4 miliardi di euro. Nel 2013, la piattaforma online fuorisalone.it, unica interfaccia di collegamento fra le centinaia di eventi dell’omonima kermesse milanese, comunica i numeri degli accessi al portale nella settimana unica di programmazione (1.485.362), ancora da stimare i flussi di persone fisiche.

SOGGETTIVITÀ | TEMPO | LAVORO
(domenica 13, ore 11)

Chiunque voglia produrre nel mercato culturale, mediatico, creativo, ma non solo, sta lavorando all’articolazione del rapporto con il pubblico – o i pubblici. Ma in cosa consiste esattamente questo gruppo per definizione aperto? In che modo esso attraversa le differenze o entra in conflitto con le segmentazioni del sociale? Quale ruolo hanno i processi di formazione nella costituzione e nelle possibilità di azione dei pubblici? Quale ruolo ha la mediatizzazione delle soggettività nelle piattaforme sociali digitali? Come si auto-rappresentano i pubblici? In fine appare oggi più che mai fondamentale interrogare l’articolazione della dimensione dei pubblici in quanto produttori e prodotto.

CARTOGRAFIA E MAPPE DEL TERRITORIO
RAPPORTO PUBBLICI | CORPI | CITTÀ 
(domanica 13, ore 15)

I pubblici partecipano, i pubblici comunicano, i pubblici si spostano all’interno di mappe, i pubblici contribuiscono alla costruzione dei contenuti, i pubblici collaborano anche ai lavori materiali; insomma il pubblico non è più solo un fatto episodico concluso, con un inizio e una fine. Si tratta piuttosto di fare del pubblico una realtà sempre presente che va attratta gradualmente attraverso un processo ipnotico distribuito non solo nello spazio, ma soprattutto nel tempo.
Qual è il rapporto tra le cartografie e il monitoraggio dei flussi di persone?Quali possibilità di emancipazione sono invece fornite da pratiche di mappattura dei territori?

INAUGURAZIONE OPEN#6 GIOVEDì 10 APRILE h. 19

aprile 2, 2014 at 11:31 , by admin

INAUGURAZIONE OPEN#6

GIOVEDì 10 APRILE
ORE 19
DJ SET BY STAB FINGER
>>>in collaborazione con Nero di Seppia

 

Open#6 parte con un incontro pubblico lo scorso ottobre. E’ un appuntamento aperto a tutti i produttori culturali della città, senza limiti di età o disciplina: artisti, designers, architetti, organizzatori, videomaker, studenti, ecc.
L’idea è quella di costruire una mostra che, da un lato, indaghi Venezia (città-vetrina per l’art world ma anche luogo di vita quotidiana per molti di noi) e dall’altro superi la classica divisione di ruoli. Dunque non aspettatevi un curatore che seleziona un gruppo di artisti, piuttosto si procede attraverso assemblee settimanali che si svolgono al Sale. Durante i primi incontri vengono individuate alcune keywords (ambiente, abitare, formazione, relazioni, lavoro e produzione culturale) che diverranno i nodi tematici intorno a cui il lavoro verrà sviluppato. Il passo successivo è quello di immaginare una serie di “derive” cittadine: un attraversamento che individua le relazioni tra arte e brand a Venezia, un’esplorazione in barca alla scoperta delle isole dimenticate della Laguna, una passeggiata tra le “casette” occupate alla Giudecca e una serie di interviste sul rapporto tra residenti e turisti in città.
Open#6 si sviluppa anche grazie a momenti seminariali, il “gruppo ambiente” organizza due incontri sul tema della laguna a cui partecipano attivisti, scienziati, artisti, urbanisti e architetti.
Nella terza fase il Sale diventa il luogo fisico di produzione delle opere e dell’allestimento, sia le prime che il secondo vengono in gran parte realizzate a partire da materiali riutilizzati grazie al progetto ReBiennale.
La fase successiva, ma non finale, è ovviamente quella della apertura della mostra.

Open è, prima di tutto, un momento in cui il Sale intende aprirsi ai produttori culturali presenti in città. La partecipazione è intesa non come retorica, ma come chiave per trasformare il modello istituzionale di lavoro culturale, dequalificante e gerarchico. Open è forse una meta-mostra, una decostruzione del dispositivo, ma è anche un tentativo di mettere in pratica l’arte quale seria forma di critica sociale, facendo sì che questa stessa critica non venga catturata dall’apparato neoliberista delle industrie culturali.
Open è una bella mostra? Brutta? Professionale? C’è un chiaro impianto curatoriale? Ognuno potrà dare la propria risposta. A noi interessa soprattutto che Open sia utile per riflettere sui parametri del giudizio critico e magari per riaprire, ancora una volta, il dibattito sulla funzione di questa cosa che continuiamo a chiamare arte.

La mostra rimarrà aperta
dal’11/04 al 11/05
dal giovedì alla domenica
dalle 15 alle 19

http://progetto-open6.tumblr.com/

29 MARZO VENEZIA è ANTIFASCISTA!

marzo 20, 2014 at 12:43 , by admin

29 MARZO: VENEZIA È ANTIFASCISTA

Per sottoscrivere l’appello, invia la tua adesione a: venezia.antifascista@gmail.com

Da sei mesi la nostra città, Venezia, è oggetto di una sistematica campagna di provocazioni orchestrate da gruppi neofascisti.

Obiettivo dichiarato di iniziative estranee al tessuto cittadino sono le scelte dell’Amministrazione comunale nel campo delle politiche per l’inclusione sociale, per il diritto alla casa e per i diritti civili. Particolarmente odiosi sono gli attacchi personali, sessisti ed omofobi, mirati a Camilla Seibezzi, delegata del sindaco per le politiche anti-discriminazione lgbtq.

Il vero oggetto dell’offensiva sono la tradizione e il presente di una città caratterizzata dall’apertura interculturale al mondo, una città cosmopolita e vocata all’incontro tra culture e genti differenti, una città rispettosa delle diversità e impegnata nella difesa e nella promozione di diritti umani, sociali e civili, per tutte e tutti.

Il tentativo è quello di radicare in questo territorio gruppi neofascisti, portatori di contenuti e di pratiche razziste, discriminatorie e violente, che qui non hanno mai trovato alcun spazio.

E’ inquietante come questa operazione si inserisca in un periodo di pesante sofferenza sociale, determinato dalla crisi che stiamo vivendo, e in un contesto europeo dove il riaffacciarsi di spinte nazionaliste e xenofobe, reazionarie e antisemite, ha già prodotto tragiche conseguenze.

Per il prossimo 29 marzo, la formazione esplicitamente neofascista “Forza Nuova” ha annunciato “marceremo su Venezia” e, addirittura, ha richiesto di sfilare nei pressi del Ghetto. Questo annuncio rischia di produrre inaccettabili tensioni e violenze. Questa ulteriore aperta provocazione non può essere in alcun modo tollerata dalla città degna e democratica.

Chiediamo che Prefetto e Questore vietino le adunate di piazza annunciate da questi gruppi neofascisti e da chi li fiancheggia.

Invitiamo tutte le cittadine e i cittadini veneziani, la società civile, il mondo associativo, le forze sindacali e politiche democratiche a dar vita sabato 29 marzo ad un grande happening, una pacifica e determinata giornata di mobilitazione e di festa della città aperta e solidale, per i diritti e l’inclusione, contro ogni forma di razzismo, omofobia e discriminazione.

Per sottoscrivere l’appello, invia la tua adesione a: venezia.antifascista@gmail.com

Primi firmatari (in ordine alfabetico):

Giulia Albanese, ricercatrice e docente, Università degli studi di Padova

Pino Albanese, segretario Lega SPI Cgil Mestre

Giampietro Antonini, USB Unione sindacale di base

Asilo, Comunità di lavoratori dello spettacolo e dell’immateriale

Marco Baravalle, curatore, SaLE docks

Luigi Barbieri, responsabile Centro Pace

Enrica Berti, ANPI Venezia Sette Martiri

Gualtiero Bertelli, cantautore

Chiara Bertola, critica d’arte e curatrice

Gianfranco Bettin, scrittore e sociologo, assessore comunale

Bruna Bianchi, docente, Università degli studi Ca’ Foscari

Andrea Bonifacio, segretario Venezia PRC Sinistra Europea

Sebastiano Bonzio, consigliere comunale PRC Venezia

Claudio Borghello, consigliere comunale e capogruppo PD

Marco Borghi, direttore IVESER Istituto Veneziano per la storia della Resistenza

Giuseppe Bortolussi, CGIA Mestre e consigliere regionale

Riccardo Bottazzo, ambientalista, direttore Eco-magazine.info

Annamaria Buroni, associazione Contromobbing

Beppe Caccia, ricercatore, consigliere comunale Lista “in comune”

Paolo Cacciari, lista L’AltraEuropa con Tsipras

Tommaso Cacciari, laboratorio occupato Morion

Carlo Campana, volontario Emergency

Federico Camporese, sociologo, coordinatore provinciale Sel

Alberto Cancian, Circolo Culturale 3 Agosto

Marta Canino, studentessa, collettivo Li.S.C. Università Ca’ Foscari

Capo, dj Tech, dj Rumble, Monk e Kaya, associazione writer Urban Code

Pierpaolo Capovilla, Teatro degli Orrori

Renato Cardazzo, segretario Veneto PRC

Giancarlo Carnevale, docente, già preside Facoltà di Architettura IUAV

Nico Casagrande, psichiatra, componente Consulta per la Salute

Felice Casson, senatore del Partito Democratico

Claire Fontaine, artista

Flavio Cogo, scrittore

Crez, Manekistefy e Rio, Adrenalink tattoo

Flavio Dal Corso, presidente della Municipalità di Marghera

Antonio Dedea, consigliere Municipalità di Marghera

Francesca Coin, ricercatrice e docente, Università degli studi Ca’ Foscari

Riccardo Colletti, segretario generale FILCTEM CGIL Venezia

Flavio Dal Corso, presidente della Municipalità di Marghera

Teresa Dal Borgo, segretaria CDLM CGIL Venezia

Massimo De Grandi, presidente ARCI provinciale Venezia

Barbara Del Mercato, traduttrice, copresidente associazione “In Comune”

Francesco Di Cataldo, PdCI provincia di Venezia

Laura Di Lucia Coletti, lista L’AltraEuropa con Tsipras

Mattia Donadel, consigliere comunale di Mira

Maurizio Enzo, presidente Municipalità Chirignago Zelarino

Fulvio Ervas, scrittore

Lia Finzi Federici, presidente ANPI Sette Martiri Venezia

Roberto Ferrucci, scrittore

Bruno Filippini, assessore comunale

Fulvio Filippini, consigliere Municipalità di Favaro

Marino Folin, docente di architettura, presidente Fondazione Venezia 2000

Marco “Furio” Forieri, musicista

Susanna Fort, insegnante Liceo Convitto Foscarini, Cobas comitati di base della scuola

Maria Luisa Frisa, critica, fashion curator, direttore corso di laurea Moda Università IUAV

Pierandrea Pea Gagliardi, Comitato per la restituzione dell’Arsenale a Venezia

Giordano Gamacchio, partigiano

Cristiano Gasparetto, architetto, vice presidente Italia Nostra

Cinzia Gatto, referente associazione Famiglie Arcobaleno per il Triveneto

Ilaria Gervasoni, Unione degli Universitari Venezia

Stefano Ghesini, ANPI Venezia Sette Martiri

Giacomo Guzzo, consigliere comunale “Federalisti e Riformisti”

Mario Isnenghi, storico e presidente IVESER Istituto veneziano per la storia della Resistenza

Simon Levis Sullam, storico, Università degli studi Ca’ Foscari

Roberto Longo, componente della Consulta per la scuola

Amos Luzzatto, già presidente della Comunità Ebraica di Venezia e dell’Ucei

Macao, nuovo centro per le arti, la cultura e la ricerca

Renata Mannise, insegnante Liceo classico Marco Polo, coordinatrice circolo Sel “P.P. Pasolini”

Sara Manzoni, Rete degli Studenti Medi

Franca Marcomin, Consulta delle Cittadine

Giulio Marcon, deputato indipendente Sel

Luciano Maroder, Unione Inquilini Venezia

Chiara Marri, delegata Politiche Sociali Municipalità di Venezia

Alberto Marzi, consigliere Municipalità di Mestre

Luciano Mazzolin, associazione Ambiente Venezia

Maria Teresa Menotto, presidentessa Consulta delle Cittadine, associazione Granello di Senape

Stefano Micheletti, insegnante Liceo artistico, Cobas comitati di base della scuola

Andrea Milner, associazione Giustizia e Libertà FIAP

Michele Mognato, deputato del Partito Democratico

Giorgio Molin, segretario FIOM CGIL Veneto

Roberto Montagner, segretario generale CDLM CGIL Venezia

Davide Momo Mozzato, presidente Cooperativa sociale Caracol onlus

Delia Murer, deputata del Partito Democratico

Mattia Orlando, coodinatore circolo SEL Mestre

Francesco Penzo, Comitato acqua bene comune

Paolo Peroni, presidente Circolo culturale S. Margherita

Paolo Peruzza, già parlamentare

Francesco Peverieri, Comitato Marghera libera e pensante

Pietrangelo Pettenò, consigliere regionale PRC Veneto

Angelo Pietrobon, genitore presidente Consiglio d’istituto Scuola primaria Grimani Marghera

Federica Pradella, Comitato No grandi navi

Andrea Renesto, consigliere comunale “Federalisti e Riformisti”

Mimmo Risica, medico Emergency

S.a.L.E. Docks, centro indipendente per le arti contemporanee

Marina Scalori, SPI Cgil Venezia

Gabriele Scaramuzza, consigliere comunale PD

Tiziano Scarpa, scrittore

Vittoria Scarpa, ADL cobas Venezia

Italia Scattolin, segretaria CDLM CGIL Venezia

Camilla Seibezzi, consigliera comunale Lista “in comune”, presidente Commissione Cultura

Stefano Taccone, curatore

Andrea Tagliabracci, consigliere Municipalità di Favaro

Angiola Tiboni, pensionata, segretaria provinciale SPI Cgil

Gianluca Trabucco, consigliere comunale, membro coordinamento regionale PD

Luca Trevisan, segretario FIOM CGIL Venezia

Roberto Trevisan, Assemblea permanente contro il rischio chimico di Marghera

Michele Valentini, centro sociale Rivolta Marghera

Angela Vettese, docente, critica d’arte e curatrice, assessore comunale

Emilio Viafora, segretario generale CGIL Veneto

Franco Vianello Moro, presidente associazione Venezia United

Roberto Vitelli, ANPI Mestre

Monica Zambon, segretaria generale FILCAMS CGIL Venezia

Giovanna Zapperi, critico d’arte

Davide Zoggia, deputato del Partito Democratico

Maria Rosa Zomaro, ANPI Mestre

NUOVE ADESIONI (in continuo aggiornamento)

Roan Johnson – Regista, Roma
Walter Bonnot – Assalti Frontali
Militant A – Assalti Frontali
Zoe Argenton – Centro Sociale Rivolta Marghera
Federica Pennelli – Sherwood – Centro Sociale Rivolta Marghera
Leo Manoli – ADL Padova
Giannarosa Marino
Marco Barone – avvocato,blogger,attivista
Alessandro Simion – Palestra Popolare Rivolta – Designer
Luca Tornatore – ricercatore i.n.a.f, attivista di casa delle culture, Trieste
Massimiliano Dittadi – Lab.morion casa dei beni comuni
Francesca Belia – Lab.morion casa dei beni comuni
Mafal Diaw – musicista
Giuseppe Romano -  avvocato
Serafina Figliuzzi – avvocato
Andrea Zanoni – Deputato al Parlamento Europeo del PD
Alessandro Baglioni – Vicepresidente del Consiglio di Municipalità di Favaro Veneto
Loredana Vitanza – insegnante scuola primaria “Vittorino da Feltre” Ronchi dei
Legionari (Go)
Martina Sambo
Danilo Rosan
Antonella Nicolini – Docente IIS Guggenheim Venezia
Silvia Nordio
Stefania Uberti
Massimo Bustreo – ricercatore Università IULM di Milano
Giannarosa Marino – insegnante I.T.T. Algarotti di Venezia, Comitati di Base della Scuola
Marco Secchi – Photo/Journalist London and Venice
Arcigay Gioconda Reggio Emilia
Fabiana Montanari – Arcigay Gioconda Reggio Emilia
Maurizio Morselli – Docente, Traduttore
Salvatore Marchese – ANPI 7 Martiri Venezia
Isabella Albano – Dirigente scolastica “I. I. S. M. Guggenheim ”
Angelo Riboni
Françoise Bertinchamps, cittadina di Venezia
Laura Tiengo
Christian Peverieri, educatore, associazione Ya Basta! Mestre
Franca Bastianello – presidente dell’associazione culturale Restiamo Umani con Vik – Assopace Palestina di Venezia
Stefano Marri coordinatore Rete degli Studenti Medi Venezia-Mestre
Rete degli Studenti Medi Venezia-Mestre
Marco Simionato – NO TAV Quarto d’Altino
Cavallin Francesco – Presidente della coop Forte Carpenedo ONLUS
Gianluca Schiavon – Storico delle istituzioni politiche Direzione nazionale Partito della Rifondazione comunista
Pier Paolo Pentucci
Franco Rigosi – ingegnere di Medicina democratica
Ciro Verrati -Segretario Provinciale Democrazia Atea
Elisabetta Tiveron, scrittrice
Mattia Berto – regista, direttore artistico “Teatrino Groggia” di Venezia
Simonetta Luciani
Paolo Vincenzo Castaldi
Guido Ostanel – editore Edizioni Beccogiallo
Claudio Calia – disegnatore e fumettista
Sandrone Dazieri – scrittore
Zerocalcare – disegnatore e fumettista
Davide Lunardelli
Lello Voce – poeta e scrittore
Elena Ostanel
Pierpaolo Capovilla – artista e musicista
Teatro degli Orrori, gruppo musicale
Oreste Sabadin
Beppe Casales – attore e autore
Francesco Giusti – poeta
Giulia Girardello, Nerodiseppia
Nicolò Bertelli
On. Andrea Martella
Sossima S. Ramirez cittadina veneziana
Roberta Martel
Massimo Carlotto, scrittore
Wu Ming – collettivo scrittori
Marco Boato
Francesco Nordio – studente IUAV
Elisa Giolo – Uff. Immigrati CGIL Venezia
Vianello Irene
Simone Stefan, dottorando di ricerca, Università degli Studi di Udine
Favarin Paolo
Lorenzo Grison – Crabs Venezia
Carla Zamarian
Patrizia Pajer
Dimitrios Diamantiou – Infermiere, Roma
Davide Ravagnan – RSU Provincia di Venezia
Andrea Staid, scrittore, casa editrice Eleuthéra
Flavio Romani – Presidente Arcigay – Associazione LGBT italiana
Antonio Silvestri – Segretario gen. FIOM CGIL Padova
Maurizio Ferron – Segretario gen. FIOM CGIL Vicenza
Danilo Scattolin – Segretario USB Trasporti Venezia
Carla Silvestri – Vicepresidente Ass. Contromobbing
Stefania Rizzardo
Andrea Facchin
Eliana Zennaro
Alessandro Zan – deputato veneto di SEL ed esponente della comunità LGBT
Matteo Pegoraro – Consigliere Comunale di Solesino, attivista ed esponente comunità LGBT
Gabriele Raise USB Padova- rsu azienda ospedaliera PD
Alberto Favaretto – membro direzione provinciale PD Venezia
Alice Carlon, precaria
Nicola Atalmi, segreteria Cgil Treviso
Frank Maracchione – Consigliere di Amministrazione Università Ca’ Foscari – Udu Venezia
Serena Ragno – Vicepresidente Anpi Venezia
Daniela Santoro – insegnante liceo statale, Treviso
Gruppo Emergency di Venezia e Mestre
Michela Rossi ( Portavoce provinciale donne Partito Democratico)
Roberta Purisiol – Docente c/o IPSEOA A.Barbarigo Venezia
Giuseppina la Delfa – Presidente Famiglie Arcobaleno
Giuliana Longo – Artigiana-Maestra d’Arte
Cinzia Filoni
Damiano Garofalo, dottorando Università di Padova
Giovanni Pietrangeli, dottorando Università di Padova
Margherita Baldan- segretaria- Anpi-Mira
ANPI Mira
Rete degli Studenti Medi del Veneto
Tommy Ruzzante, Coordinatore Regionale Rete degli Studenti Medi del Veneto
SOS Diritti
Ester Moschini -  Sos Diritti
Razzismo Stop Venezia
Scuola di italiano LiberaLaParola
Mario Dal Gesso – Rerstiamo umani con Vik/Assopace Palestina Venezia
Nicola Pennelli – Insegnante
Paola Biasin – Insegnante
Valentina Pennelli – Studentessa
Alberto Cazzador – Cooperativa Sociale Controvento
Lorenzo Cazzador – Cooperativa Sociale Controvento
Alessandro Dus, Laboratorio Occupato Morion, collettivo Li.S.C
Pasquale Ambrogio, Laboratorio Occupato Morion
Teresa Gregorin, Laboratorio Occupato Morion, collettivo Li.S.C
Sasha Stefani, Laboratorio Occupato Morion
Chiara Buratti, Laboratorio Occupato Morion, collettivo Li.S.C
Giovanni Pierpaoli, Laboratorio Occupato Morion, collettivo Li.S.C
Fulchignoni Elia, studente
Martina Ferrari, studentessa
Lucia Veronesi
PRC – Federazione di Vicenza
Roberto Fogagnoli – Segretario Provinciale PRC
Giuliana Bonifacio – Anpi Mestre
Ilaria Sainato – ANPI 7 martiri Venezia
Manuel Cecchinato – insegnante
Michela Mura – Psicopedagogista comune di Venezia
Federico Ferrari, psicologo psicoterapeuta, Milano
Elisa Fabian – Componente Direzione Partito Democratico Venezia
Graziano Meneghin, studente
Galluccio Francesca, libera pensatrice antifascista
Giuliano Persico – docente scuola secondaria secondo grado
Carlo Forte – segretario generale FLC CGIL Venezia
Massimo Lorenzato
Loredana Spadon
Massimo Vianello
Alessandra Bertotto, Cobas scuola Venezia
Mario Zanchini – Treviso
Cristiano Verardo – Produttore musicale Ex Pitura Freska
Saul Hoffmann, studente Ca’ Foscari
Rosanna Zanetti, presidente ANPI Mestre
Giovanni Leone
BURIGANA FABIO musicista venezia
CLASS ACTION JAZZ QUINTET  gruppo musicale venezia
OPEN QUINTET gruppo musicale venezia
Giuseppina Fioretti – docente e come referente in veneto di Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese
Rebecca Rovoletto, attivista Opzione Zero
Chiara Bortolini, neolaureata, Università Ca’ Foscari di Venezia
Filippo Gaiani, studente scienze ambientali Ca’ Foscari
Laura De Toffoli
Prof. EZIO TOFFOLUTTI
Francesca Faccini – Cooperativa Sociale Controvento
Espana Circo Este – Gruppo musicale
Elisa Valeria Borriero, Valdagno (VI)
ANPI di Padova ( Floriana Rizzetto – Maurizio Angelini)
Cristiana Ottaviano – Prof.ssa Associato di Sociologia dei processi culturali Dipartimento di Scienze umane e sociali – Università di Bergamo
Luigi Rossetto – Pittore
Luca Massimo Barbero
Chiara Sabbadini – mamma e lavoratrici
Jennifer Cabrera Fernandez – danzatrice e performer, bands di via anelli (Pd);
Moulayé Niang – artigiano e musicista, banda di via anelli (Pd)
Mafal Diaw – musicista
Bandanera – afrobeat italo-senegalese
Gaia Alberti, studentessa e grafica freelance, S.a.L.E Docks
Stefano Szabados  -istitutore rsu cgil Convitto Foscarini
Gabriella Mattiazzi  – antifascista
Veronica Badolin – fotografa freelance
Giacomo Bettega – artista Villorba (tv)
Roberta Da Soller – attrice/organizzatrice/ attivista S.a.L.E Docks
Valentina dell’aquila, docente
Michela Solinas – studentessa. S.a.L.E Docks, Collettivo Universitario Li.S.C.
Maria Vittoria Barrella
Ilaria Dalle Donne
Irene Lamponi
Riccardo Cisco, antifascista
Marco Ferrero – Professore a contratto di diritto dell’Immigrazione, università Ca Foscari componente della Consulta per l’immigrazione della Regione Veneto
Jennifer Cabrera Fernandez – Artista
Giovanni De Gaetano – videomaker
Luca Bragagnolo – videomaker
Marco Baretta
Musou Sound
Heavy Rootation Sound System , collettivo musicale Venezia
Federica Stevanato, studentessa
Anna Collarin, Insegnante
Roberto Quarti
Alessandro Dalla Cort, cittadino di Venezia
Luca Ferrari, giornalista
Mattia Szabados
Chiara Pizzolo
Luigi Mastellone – antifascista
Maria Tamblè, assiazione di promozione sociale Tipsina
Avv. Francesco Mason
Eliana Caramelli
Claudia Meneghetti
Tiziana Agostini – Assessora alle politiche educative e della famiglia
Franco Costa
Tiziano Lorenzon
Roberto De Sarno – attore e regista teatrale
Sara Szabados – insegnante

Lo Stato Sociale – gruppo musicale
Silvia Calderoni
Bebo Storti
Sergio Torcinovich – venezia lido
Michela Stefanello
Susanna Sartori – docente scuola superiore di II grado
Alvise Battiston
Federica Tiozzo
Matteo Martignon – studente
Pino Di Pino – Operatore sociale (Venezia)
Laura Magnarin -  Associazione Sos Diritti
Martina Attori – Venezia
Roberto D’Agostino  – urbanista
Roberta Bocalon – nipote di un partgiano
Mirko Locatelli
Andrea Volpato
Ale e Faty – antifascisti e antirazzisti
Welcome to Marghera
Paolo Ticozzi – Ass. Culturale Etiam, Ass. Luoghi Comuni
Erica Boschiero – cantautrice
Annamaria Picariello
Andrea De Rocco
Federica Trevisan – fotografa
Renzo Scarpa
Gloria Deandrea
Elisa Fattore – studentessa
Andreina Corso – pensionata
Oddino Franceschini, presidente dell’associazione Up Sport Veneto
Barbierato Caterina Denise – impiegata antifascista
Antonella Cogo
Graziella Consolo
Lorella Bortolozzo – ANPI “Erminio Ferretto” Mestre
Lucia Magagnato – pediatra  Mestre
Chiara Centenari – Medico /ARCI lesbica
Paolo Pagotto – antifascista
Piera Campagnaro
Paolo Salmaso
Maria Vaccari -  (Venezia)
Vaccari Gianna
Maria Pellosio – pediatra Mestre
Thomas Newbold
Annarosa Tessari – pediatra Mestre
Silvia Galla
Gianmarco Iaderosa – Venezia Mestre
Piovesan Luisa
Brait Massimo
Armando Danella
Matteo Beacco – studente
Sara Monaci -  studentessa universitaria
Giorgio Dodi – Segretario sezione Partito Socialista Italiano ‘G. Brodolini’ – Venezia
Paolo Seno – avvocato
Chiara Bordignon
Annamaria Nasta
Alberto Vigevani – disoccupato Udine
Andrea Camuffo
Davide Bergantin – Consigliere Municipalità Mestre-Carpenedo Capogruppo PSI
Francesco Saggiorato – studente
Rocco Perini – attivista e musicista di Chioggia
ChioggiaLab
Denise Bianco, studentessa
Franco De Marchi – pensionato residente a Novyj Rozdil – Ucraina
Margherita Issori
Klea Lico
Lucio Angelini
Marco Ferrero – Professore a contratto di diritto dell’Immigrazione, università Ca Foscari componente della Consulta per l’immigrazione della Regione Veneto
Jennifer Cabrera Fernandez – Artista
Antonella Cogo
Graziella Consolo
Luciano Mazzolin per AmbienteVenezia
Eliana
Francesco Giusti – poeta
Laura Di Lucia Coletti
Alternativa laboratorio politico
Gianandrea Mencini – scrittore

 

III DE.RI.VA NIGHT GIOVEDì 20 MARZO DALLE 21

marzo 16, 2014 at 23:37 , by admin

Eccoci arrivati alla terza ed ultima DE.RI.VA NIGHT, questa volta in collaborazione con NERODISEPPIA

h.21 PERFORMANCE | “E’ DO OHLARAC” 

h. 22 LIVE MUSIC | GIUDAH!

 a seguire DJ SET | OPERAI DELLA TRASH

 

>> IL PROGRAMMA:

h.21 PERFORMANCE | “E’ DO OHLARAC”
di Marisa Maia, Bernardo Henriques e Patricia Henriques

h. 22 LIVE MUSIC | GIUDAH!

[FIDGET- CORE + DUB + POP= GIUDAH!]
https://www.facebook.com/Giudah?fref=ts

>>> a seguire DJ SET | OPERAI DELLA TRASH

OPEN#6 è entrato nella sua fase più operativa e a noi non manca la voglia di continuare ad incontrarci e raccontarci. Anche facendo festa…why not?

Vi aspettiamo numerosi!
Non ve ne pentirete*

INCONTRO SULL’ARTE TERRITORIO E SCIENZA | GIOVEDì 6 MARZO h. 18:30

marzo 1, 2014 at 20:24 , by admin

 

INCONTRO SULL’ARTE TERRITORIO E SCIENZA GIOVEDì 6 MARZO h. 18:30

Interverranno: Elena Mazzi, Sara Marini, Jane da Mosto, Bruno Giorigni e Cesare Peris. 

PROIEZIONE DEL VIDEO REFLECTING VENICE DI ELENA MAZZI


Arte, territorio, scienza: questi i temi affrontati nel dialogo interdisciplinare organizzato dall’artista Elena Mazzi, che ha coinvolto professionisti di varie discipline per analizzare le dinamiche e le problematiche legate alla città di Venezia.
Coordinato dall’artista stessa e da Marco Baravalle, l’incontro vedrà la partecipazione di: Sara Marini, architetto, ricercatrice in composizione architettonica e urbana presso l’Università IUAV di Venezia; Jane da Mosto, scienziata ambientale, collaboratrice di Venice in Peril, fondo britannico per il restauro di opere d’arte e architettura a Venezia, e cofondatrice con Michela Scibilia del progetto We are here Venice; Bruno Giorgini, fisico teorico, scrittore, fondatore del Laboratorio di Fisica della Città all’Università di Bologna; Cesare Peris, presidente dell’associazione del Mutuo Soccorso, Carpentieri e Calafati di Venezia.
Durante l’incontro verrà proiettato Reflecting Venice, ultimo video dell’artista, frutto della sua residenza presso la Fondazione Bevilacqua La Masa, che patrocina l’evento, e che da anni dedica una particolare attenzione alla riflessione sull’identità e sull’immagine di Venezia.
L’evento si pone in continuità la discussione sulle problematiche lagunari affrontate da S.a.L.E. Docks nel precedente seminario di formazione intitolato Derive Lagunari, e promosso dal gruppo ambiente di Open#6.

Reflecting Venice è un progetto di Elena Mazzi che coniuga la tradizione storica dell’artigianato veneziano e l’attuale ricerca scientifica condotta dall’impresa Isomorph su un prototipo di Muro Solare, installazione di specchi che produce energia termodinamica. La piccola produzione locale di incisione su vetro, solitamente caratterizzata da decorazioni floreali generiche, viene reinterpretata per raccontare le peculiarità di un territorio, quello della laguna veneziana, e della sua particolare flora, sottoposta a gravi rischi di tipo ambientale. Elementi chiave del progetto sono la processualità (e la sua formalizzazione) e la collaborazione tra operatori provenienti da diversi settori disciplinari. La creazione di un “territorio comune”, sebbene di confine tra ambiti di studio e ricerca diversi, si rivela necessaria all’attivazione di una fase di lavoro collettivo che si basa sull’incontro, il dialogo e lo scambio.


www.elenamazzi.com
www.bevilacqualamasa.it/atelier-elena-mazzi

#APPARECCHIOPER VOTA//VOTE!!!

febbraio 20, 2014 at 14:28 , by admin

Come fai se vuoi costruire una ‪#‎salaprove‬, una ‪#‎sala‬ ‪#‎cinema‬, un’area di ‪#‎coworking‬, un ‪#‎laboratorio‬ ‪#‎serigrafico‬, un‪#‎palcoscenico‬, o qualsiasi altra cosa ti serva per ‪#‎lavorare‬?Hai bisogno come minimo di attrezzature, spazi, energie, competenze, idee, tempo, soldi.
Partendo da zero, sembra impossibile. Forse, ti sarebbe d’aiuto un ‪#‎apparecchioper‬ parlarne con altre persone, far circolare competenze, mettere in comune mezzi di produzione, entrare in relazione: insomma, trovare o inventare i pezzi mancanti. Un apparecchio per aprire possibilità, partendo dal di sotto. Apparecchio per aprire dal di sotto è una piattaforma online, aperta a tutte e tutti, attraverso la quale mettere in comune ciò che si ha (competenze, mezzi di produzione, relazioni, spazi…) e trovare quel che manca.

Chi siamo:

#APPARECCHIOPER APRIRE DAL DISOTTO è un progetto che riunisce tre centri di produzione di arte e cultura attivi in spazi liberati dall’abbandono e dal sottoutilizzo a Venezia, Napoli e Milano, tra il 2007 e il 2012: S.a.L.E. Docks, L’Asilo e MACAO. Restituiti alla cittadinanza attraverso forti mobilitazioni cittadine, sono diventati luoghi di sperimentazione di pratiche di ingegneria sociale e di nuove forme di produzione e di circuitazione di saperi, attraverso collaborazione e mutualismo tra lavoratori.

Artisti e ricercatori, lavoratori dello spettacolo e della conoscenza, tecnici, lavoratori autonomi e intermittenti, operano in sinergia per la messa in comune di spazi e mezzi per la produzione artistica e culturale, e per sostanziare l’idea di cultura come bene comune.

Apparecchio per aprire dal disotto si pone l’obiettivo di potenziare questa rete.

ENG

So how do you make your own practice room, cinema theatre, co-working space, silk-screen printing workshop, stage or anything else you need to develop your projects?
You may need basic equipment, rooms, energies, ideas, time and money.
Starting from scratch, it just seems impossible.
Maybe you could use a bit of #apparecchioper (device to open from the bottom) so you can Talk to other people, share skills, resources and knowledge, connect: in other words, find or create the missing pieces to your vision. A tool to open up a world of new opportunities, starting from the roots, from the bottom.
Apparecchio per aprire dal di sotto is an online platform, fully accessible, where everyone can share what one has (skills, means of production, connections, spaces) and find what one is looking for.

Who we are:

#APPARECCHIOPER APRIRE DAL DISOTTO is a project that joins tre centres for arts and culture that started in abandoned outlets of Venice, Naples and Milano, between 2007 and 2012: S.a.L.E. Docks, L’Asilo e MACAO.
Restored to public access through massive civic mobilization, they have become hubs for experimental pratices of social engineering, new ways of production, amplified circuits for knowledge, through cooperation and mutuality among workers.
Artists and researchers, people who work in the entertainment industry, temps and self-employed workers, act in synergy to make spaces and resources for arts and culture available to all, to put into effect the idea as arts as a common good.

Apparecchio per aprire dal disotto’s main goal is to boost this network.

CheFareVOTE OUR  PROJECT

CULTURE, COMMONS AND CULTURAL INNOVATION //ZAGREB// 14.15.16/02

febbraio 16, 2014 at 20:30 , by admin

CULTURE, COMMONS AND CULTURAL INNOVATION

14-16 febbraio 2014 Zagabria

Dal 14 al 16 febbraio S.a.L.E. Docks è a Zagabria – insieme a Teatro Valle Occupato e MACAO – per una conferenza internazionale che discute le relazioni tra cultura, commons e nuove istituzioni in tempi di crisi economica, politiche europee di austerità e privatizzazioni.
Un’occasione per raccontare una scena italiana agitata e rivitalizzata da spazi occupati, esperienze culturali autogestite e indipendenti, lotte di lavorat* della cultura, nuove produzioni artistiche, esperimenti di autogoverno e economie autogestite.
Nell’assenza totale di politiche culturali e delle istituzioni, la cultura in Italia OCCUPA, AUTOGOVERNA, RI-CREA IMMAGINAZIONE e SOCIALITA’.
Il meeting internazionale è parte di un programma di scambio tra attivisti, artisti e operatori supportato da European Cultural Foundation che quest’anno ha premiato il Teatro Valle Occupato e Teodor Celakoski di Pravo na Grad (Zagreb) come realtà più interessanti sul piano politico e artistico.

http://subversiveurbanism.tumblr.com/post/20976303350/zagreb-the-right-to-the-city

APPELLO CONTRO LO SGOMBERO DEL TEATRO PINELLI

febbraio 15, 2014 at 14:12 , by admin

Appello contro il nuovo sgombero del Teatro Pinelli

per la valorizzazione del patrimonio comune di Messina:

Il teatro Pinelli nasce a Messina il 15 dicembre del 2012.

In una città in cui l’unico teatro pubblico è bloccato da anni per i tagli dei fondi pubblici destinati all’arte e una mala gestione dell’ente; in cui molti beni architettonici sono abbandonati all’incuria da decenni, in cui la cultura è un privilegio per pochi.

Prima che per le vie del centro sfilasse un corteo regionale di Forza Nuova immiserito di rancori, lavoratori e lavoratrici intermittenti e precari/e dello spettacolo e della conoscenza, attivisti antirazzisti e antifascisti, studenti, collettivi, associazioni, attivisti no ponte hanno occupato il teatro in Fiera: un teatro chiuso e lasciato in abbandono da vent’anni dall’Autorità Portuale di Messina, ente che rivendica la titolarità dell’intero waterfront messinese, compresi 50.000 mq demaniali della Fiera di Messina sui quali incombe il devastante progetto di un porto per grandi navi e grandi yacht, il cambiamento di destinazione d’uso e la gestione affidata a un unico privato.

Il teatro in fiera è stato ribattezzato teatro Pinelli perché la data coincideva con l’anniversario della morte di Giuseppe Pinelli, ucciso presso la questura di Milano agli albori della strategia della tensione, leva terroristica tramite la quale lo Stato italiano e i suoi apparati provarono a suscitare nella popolazione paura generalizzata contro i conflitti sociali.

Il teatro era in condizioni disastrose: la platea soffocata dalle macerie, unici superstiti il palco, la graticcia e i camerini. Pochi giorni dopo gli attivisti del neo-movimento hanno liberato anche l’Irrera a mare, sempre all’interno della Fiera di Messina, l’ennesima area demaniale che viene raramente concessa dall’Autorità Portuale in affitto a privati a prezzi esorbitanti. Anche l’Irrera a mare è uno spazio molto simbolico per l’intera città: negli anni ’50 si svolgeva in questo spazio il festival di cinema di Messina e Taormina. In quel periodo il teatro Pinelli ha istituito un comitato per ricostruire il teatro in fiera e per la creazione di un cantiere costituente per una “fiera di beni comuni autogovernati”. Aderì a quel comitato l’attuale vice-sindaco e molti di coloro che adesso sono al governo della città di Messina.

Da subito il movimento è stato accolto dalla città con grande partecipazione: a un’assemblea pubblica di 800 persone parteciparono anche il Prefetto Trotta in persona e il presidente dell’autorità portuale e un comitato cominciò a raccogliere le firme per la candidatura a sindaco di Renato Accorinti.

Dal 15 dicembre al 14 febbraio il teatro Pinelli ha attivato tavoli di progettazione partecipata, uno dei quali composto da architetti e ingegneri ha creato un progetto di ricostruzione del teatro dal basso, progetto che non è stato apprezzato dall’autorità portuale (la quale aveva stanziato 4 milioni di euro per l’abbattimento e la ricostruzione dello stabile). Il 14 febbraio il teatro Pinelli e l’Irrera a mare sono stati sgomberati con un ingente dispiego di forze dell’ordine. Oltre le numerose denunce penali una quarantina di attivisti hanno ricevuto una sanzione amministrativa per blocco stradale (di 2000 euro a testa). Le procedure per il ricorso sono ancora in atto. Una prima vittoria c’è stata: per il diniego di accesso agli atti la prefettura ha perso e ha dovuto rimborsare il teatro Pinelli.

Dal 14 febbraio 2013 al 25 aprile le attività del teatro Pinelli sono continuate in ZTL (zone temporaneamente liberate) in luoghi abbandonati e dismessi della città di Messina (una galleria liberty, una chiesa neogotica, un parco comunale chiuso).

Il 25 aprile c’è stato un tentativo di rioccupazione del teatro in fiera. Un’azione difficile perché la fiera dal giorno dello sgombero era presidiata da un corpo di vigilanza privata, fallita a causa del cemento armato posto a muratura di ogni porta e finestra.

Il 25 aprile 2013 il teatro Pinelli ha deciso allora di aprire alla città la ex casa del portuale, bene la cui proprietà è contesa tra la regione e il comune, che era sede della cooperativa Italia, coop. ex compagnia portuale, fallita nel 2011. Il commissario liquidatore della cooperativa, Placido Matasso, ha lasciato in totale abbandono la struttura, i mezzi di produzione, i dati sensibili e i documenti della cooperativa e appresa la notizia dai giornali, dopo qualche settimana ha denunciato gli attivisti per l’occupazione.

Dopo 9 mesi, nonostante la creazione di un nuovo impianto elettrico, due palchi, un  teatro autocostruito, una ciclofficina, una radio, una biblioteca, l’acquisto di mezzi di produzione, un hacklab, ma soprattutto dopo l’intensa attività politica e culturale del teatro Pinelli (per la cultura liberata, i beni comuni autogovernati, la lotta con il movimento no MUOS, l’accoglienza dei migranti, il diritto alla casa) la ex casa del portuale è stata sgomberata domenica 19 gennaio 2014 alle  ore 7 e riaffidata al ragioniere Matasso.

Il teatro Pinelli la sera stessa ha occupato simbolicamente il Teatro Vittorio Emanuele e dopo un giorno il Palacultura, ricevendo l’appoggio di numerosi cittadini e di una parte della giunta comunale. Infine la ex casa del portuale è stata nuovamente liberata sabato 25 gennaio 2014 e dopo pochi giorni nuovamente sgomberata dalle forze dell’ordine che hanno dichiarato tale operazione come intervento di “messa in sicurezza”. Sono stati rimessi i sigilli della magistratura, saldate le porte e le finestre  murate con tre camion di mattoni e cemento.

Il contesto è Messina, la città di Renato Accorinti, il sindaco che ha anche espresso pubblicamente e ribadito più volte il suo sostegno al teatro; una delle poche città in Italia dove esiste un assessorato all’autogestione dei beni comuni che proprio in questi giorni ha approvato una delibera di giunta per la creazione di un laboratorio per la formazione di una proposta di regolamento di usi civici. Una città a rischio dissesto economico, in cui la dismissione di una gran parte dei beni del patrimonio comunale potrebbe favorire ulteriormente gli interessi degli speculatori e saccheggiare la ricchezza collettiva.

E’ importante trovare soluzioni partecipate anche per Messina, in un momento in cui in tutta Italia si sperimentano forme di usi civici e autogoverno di beni comuni, e mentre grandi aree dismesse, terreni confiscati alla mafia, ex caserme, beni demaniali vengono affidati direttamente a gruppi di cittadini che se ne prendono cura consentendo una piena valorizzazione sociale di tali beni.

Nelle prossime settimane continuerà la mappatura attiva del patrimonio comune attraverso la rivitalizzazione dei beni, le assemblee pubbliche, le attività culturali che il teatro Pinelli continua ad organizzare nonostante lo sgombero. Invitiamo la collettività a partecipare e sostenere il movimento anche firmano questo appello.

 

http://www.youtube.com/watch?v=UkbvgFab8wA&list=UUw1oLEj847LLWB7-g8Qa8fg

http://www.teatropinellioccupato.it/appello-contro-il-nuovo-sgombero-del-teatro-pinelli-la-valorizzazione-del-patrimonio-comune-di-messina/

GIRL IS A GUN >>DOMENICA 23 FEBBRAIO ore 21.00

febbraio 13, 2014 at 10:51 , by admin

 DOMENICA 23 FEBBRAIO ore 21.00 LIVING THEATRE EUROPA
presenta lo spettacolo
GIRL IS A GUN >>> né vittime, né colpevoli.
Sulle radici della violenza.

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