Martedì 31 gennaio ore 18:30 Incontro con gli autori del libro La furia dei Cervelli e con la rete dei “Lavoratori dell’Arte”

gennaio 27, 2012 at 20:09 , by admin

Doppio incontro con gli autori del libro La furia dei Cervelli e con la rete dei “Lavoratori dell’Arte”

Quali sono le prospettive dei lavoratori indipendenti di oggi, degli studenti, dei precari? Come è possibile ribellarsi e ritrovare, nella crisi, una nuova autonomia? Cosa significa lottare per un’arte e una cultura che siano davvero beni comuni? Un incontro aperto di autoformazione destinato a tutti i cervelli infuriati.


Roberto Ciccarelli e Giuseppe AllegriLa furia dei CervelliManifestolibri; 2011; furiadeicervelli.blogspot.com

Gli intellettuali sono i primi a fuggire, subito dopo i topi, e molto prima delle puttane. Il verso di Majakovskij è una ragione sufficiente per non parlare di intellettuali, di talenti e della fuga dei cervelli in questo libro. Una formula che riflette l’ipocrisia delle classi dirigenti che hanno prodotto il genocidio sociale e politico delle ultime generazioni. Questo libro va alla radice dell’esclusione di milioni di persone dal patto sociale, in una repubblica travolta da una crisi senza precedenti, ma anche attraversata da movimenti studenteschi ed universitari, dal lavoro autonomo delle partite IVA, del mondo della cultura e della conoscenza. Davanti a questi sommovimenti del Quinto Stato, cioè del lavoro indipendente sospeso tra schiavitù e autonomia, la sinistra resta in panchina. Il libro non propone una visione vittimista del precariato, preferendo sottolineare le potenzialità dell’indipendenza come spazio di conflitto e innovazione istituzionale, dove si intrecciano rivendicazione dei diritti sociali e reinvenzione della politica. Benvenuti nella lotta che è da sempre vostra. Benvenuti nella Repubblica del Quinto Stato.

Lavoratori dell’arte: http://www.facebook.com/lavoratoridellarte

Lavoratori dell’arte è un gruppo di operatori delle arti visive. Siamo critici, artisti, curatori, storici, giornalisti, attivisti e tecnici. Ciò non significa che abbiamo un’attitudine corporativa, al contrario, decliniamo la nostra specificità e i nostri linguaggi dentro quella comune lotta alla crisi e al precarietà che, sebbene in forme diverse, è la cifra del nostro tempo…

L’opening di OPEN#4

gennaio 27, 2012 at 19:49 , by admin

Comunicato di solidarietà con gli arrestati No Tav

gennaio 27, 2012 at 19:36 , by admin

La nostra vita contro la violenza della speculazione

Con profonda rabbia e indignazione apprendiamo degli arresti per la manifestazione del 3 luglio scorso contro la TAV in Val di Susa.

Vediamo ripetersi ciò che già allora aveva segnato l’inesorabile riaffermazione della violenza di Stato e della legge sulla la libertà individuale, sul diritto collettivo al dissenso e l’autodeterminazione.
Il 3 luglio scorso due nostri fratelli, militanti a Venezia, furono tra le vittime dell’imponente dispositivo repressivo dispiegato per l’occasione: Gianluca fu picchiato ed arrestato. Jacopo fu costretto ad un ricovero ospedaliero di una settimana a causa di un’emorragia procuratagli da un lacrimogeno sparato ad altezza uomo.
Oggi pur di fronte a questi nuovi arresti non viene meno la nostra determinazione, quella di chi sa di possedere il diritto irrevocabile di decidere sulla propria esistenza. Continueremo, assieme ai movimenti e ai singoli cittadini, la lotta per la difesa dei beni comuni e pretendiamo la liberazione immediata degli arrestati, Zeno, Alvise e tutti gli altri.
I beni comuni sono luoghi, pratiche e forme di vita che funzionano in modo alternativo alle logiche del profitto e del capitale. E’ questa promessa di libertà a spaventare il potere costituito che reagisce con la violenza e con gli arresti. Il rifiuto del massacro dei territori e dei loro abitanti, ad opera delle lobby del cemento, è anche il rifiuto di un modello di sviluppo esemplificato dalla TAV, insostenibile ed iniquo. Non si può gestire il territorio e la vita attraverso le stesse logiche della finanza. Noi non siamo terreno di speculazione.

E proprio in questi giorni il progetto TAV, Venezia-Trieste è stato bocciato all’unanimità dai Comuni interessati, ciò nonostante Italferr ha deciso che la TAV si farà.
Il sistema è sempre lo stesso con la solita allergia alla democrazia: si ricorre alla nomina di un commissario che estromette la popolazione e gli enti locali da qualsiasi decisione sul futuro del proprio territorio.

Questo futuro è quello che Zeno, Alvise e tutti gli altri arrestati stanno tentando di difendere, di riconquistarsi, con coraggio e amore.

LIBERI TUTTI, LIBERI SUBITO!!!

Morion, Rivolta PVC, S.a.L.E Docks

Political Places. Thomas Kilpper interviewed by S.a.L.E.-Docks

gennaio 18, 2012 at 12:24 , by admin

Luoghi politici. Thomas Kilpper intervistato da S.a.L.E.-Docks

OPEN4 opening 25 Gennaio h.18

gennaio 18, 2012 at 11:13 , by admin

Inaugura la quinta edizione della mostra aperta di S.a.L.E.-Docks. Il bando di quest’anno ha proposto il tema del rapporto tra arte e lavoro  Le domande che ci siamo posti e che abbiamo posto agli artisti prendono le mosse da una riflessione sul presente, dall’aggravarsi della crisi globale al dibattito sulle industrie creative, dalla precarietà alla consapevolezza del peso sempre maggiore che la creatività stessa assume all’interno delle nuove forme del lavoro in generale.  Come si configura oggi il rapporto tra arte e lavoro? Che cosa fa dell’artista un lavoratore?  Se la mercificazione dell’arte è stata ampiamente analizzata, cosa succede se ad essere mercificati sono gli artisti stessi? Esiste una relazione tra la conquista dei diritti per i lavoratori dell’arte e la possibilità di rinnovare i linguaggi?  Abbiamo selezionato quindici opere che affrontano il tema da prospettive diverse.

Tre opere riflettono sul lavoro operaio e sul passaggio epocale dal Fordismo al Post-fordismo. Angelo Castucci rielabora le memorie personali di una famiglia di operai ed emigranti, Gianluca Marinelli propone un breve documentario sul rapporto tra arte e industrializzazione nella città di Taranto. Leone Contini mette in risalto l’intreccio tra lotte per il lavoro e la prefigurazione di un’alternativa di vita basata sulla gestione diretta e orizzontale delle risorse materiali di un comunità. A proposito di modelli alternativi di sviluppo (in cui viene valorizzata la produzione decentrata) Studiomobile propone un prototipo di orto galleggiante nutrito da acqua desalinizzata. Nico Angiuli riflette sul lavoro agricolo (sul concatenamento uomo-macchina), un tema antichissimo approcciato da una prospettiva fantascientifica. Di ibridazioni è ricco l’immaginario proposto da Roberto Amoroso che spinge l’uomo oltre i limiti dell’umano nella lotta contro la crisi finanziaria ed i suoi scherani.

Altre proposte indagano la specificità e le contraddizioni del lavoro artistico: Rhaze presenta un’installazione ispirata agli studi del sociologo dell’arte Pascal Gielen. Az.Namusn.Art. porta un cibo completo per artisti prodotto grazie al culture jamming. Simone Rastelli chiama in causa “la donna delle pulizie” per sottolineare ironicamente una distanza (ma anche una possibile connessione) tra il lavoro di cura e quello creativo, connessione rafforzata dal ricamo di Sabina Romanin, punto di vista di genere sulla frammentazione del tempo precario e sulla necessità di “cucire” la propria soggettività. Emiliano Pistacchi ha prodotto un giornale di annunci economici in cui venti artisti mettono a disposizione la propria forza lavoro per ogni genere di mansione. Fabio Santacroce utilizza l’anti-monumentalità per realizzare composizioni precarie che intrecciano desiderio e lavoro, riferimenti personali e elementi dell’immaginario sociale. Jolanda Casari spiazza con il suo accenno alla mano d’opera, mentre il provocatorio richiamo di Filippo Riniolo all’utilizzo del termine lavoro da parte dei Nazisti, impone una riflessione sulle dinamiche attuali dell’organizzazione del lavoro cognitivo. Infine, mash up e found footage sono le tecniche alla base del video di Danilo Torre che costruisce inediti accostamenti intorno al binomio lavoro-rivoluzione.

Artisti: Angelo Castucci, Gianluca Marinelli, Leone Contini, Stuiomobile, Nico Angiuli, Roberto Amoroso, Rhaze, Az.Namusn.Art, Simone Rastelli, Sabina Romanin, Emiliano Pistacchi, Fabio Santacroce, Jolanda Casari, Filippo Riniolo, Danilo Torre.

A partire dalle h.20 DJ set con Belinda’s Friends

Eventi speciali

Mercoledì 25 gennaio:
Durante l’inaugurazione di Open#4 verrà presentato il nuovo soppalco del S.a.L.E. progettato e costruito dall’artista tedesco Thomas Kilpper (http://www.kilpper-projects.de/blog/). La struttura è stata realizzata in collaborazione con ReBiennale utilizzando il legno riciclato proveniente da un’installazione dello stesso artista esposta al Padiglione della Danimarca (Esposizione Internazionale di Arti Visive 2011, Venezia).

Martedì 31 gennaio:
presentazione del libro “La furia dei cervelli” http://furiacervelli.blogspot.com/ (alla presenza degli autori) e incontro con la rete dei Lavoratori dell’Arte (http://it-it.facebook.com/lavoratoridellarte)

Data da definire:
Incontro con Dora Garcia, artista che ha rappresentato la Spagna alla Biennale di Venezia 2011 (www.theinadequate.net).

Per info: saledocks@gmail.com

———————————————————————————————————————————————————english version

OPEN#4
Opening January 25, 6 p.m.

We inaugurate the fifth edition of the collective exhibition of S.a.L.E. Docks. The call of this year proposed the topic of the relationship between art and work.

The questions we wondered about and asked to the artists come from a reflection about  the present, from the worsening of the global crisis to the debate on creative industries, from precariousness to the consciousness of the growing weight that creativity is assuming inside the new ways of labour in general.

How does contemporary relationship between art and work set up? What makes an artist become a proper worker? If commodification of art has been widely analysed, what happens if are artists themselves those who are commodified? Does a relation between the gain of rights for art workers and the chance to renew languages exist?

We selected fifteen works of art that faced this topic from different point of view.

Three works concern the factory work and the epochal shift from Fordism to Post-fordism. Angelo Castucci re-elaborate the personal memories of an emigrant family who belongs to the working class, Gianluca Marinelli proposes a brief documentary about the relationship between art and industrialisation in the city of Taranto. Leone Contini underlines the links between the fights for workers rights and the prefiguration of an alternative life based on the direct and horizontal management of material resources of a community.

In regards of alternative models of development (which enhances dislocated production) Studiomobile proposes a prototype of floating garden fed by desalinated water. Nico Angiuli reflects on farm work (on the concatenation man-machine), a very ancient topic approached with a science fiction prospective. The imaginary proposed by Roberto Amoroso is filled with crossbreeding, which pushes the man beyond the limits of human in the fight against financial crisis and its henchmen.

Other proposals investigate the specificities and the contradictions of artistic work: Rhaze presents an installation inspired by the studies of the art sociologist Pascal Gielen. Az.Namusn Art. brings a complete meal for artists produced thanks to culture jamming. Simone Rastelli calls into question the “cleaning lady” to ironically underline a distance (but also a possible connection) between the creative and the caring work, and this connection is enforced by the embroidery of Sabina Romanin, with a gender point of view about fragmentation of precarious time and the necessity to “sew” one’s subjectivity. Emiliano Pistacchi produced a newspaper for classified ads where twenty artists provide their workforce for every kind of job. Fabio Santacroce uses anti-monumentality to realize precarious compositions that involve desire and work, personal references and elements from the social imaginary. Jolanda Cesari amazes with her hint to workforce, while the provocative reference by Filippo Riniolo to the utilization of the term “work” by the Nazis imposes a reflection on the actual dynamics of the organization of cognitive labour. In conclusion, mash up and found footage are the techniques on which is based the video by Danilo Torre, who composes unedited combinations around the binomial work-revolution.

 

Artists: Angelo Castucci, Gianluca Marinelli, Leone Contini, Stuiomobile, Nico Angiuli, Roberto Amoroso, Rhaze, Az.Namusn.Art, Simone Rastelli, Sabina Romanin, Emiliano Pistacchi, Fabio Santacroce, Jolanda Casari, Filippo Riniolo, Danilo Torre.

 

DJ set since 8 p.m. with Belinda’s Friends

Special events:

Wednesday, January 25:
During the inauguration of Open # 4 will be presented the new gallery of S.a.L.E. Docks designed and built by the German artist Thomas Kilpper (http://www.kilpper-projects.de/blog/). The structure was built in collaboration with ReBiennale using recycled wood from an installation by the same artist on display at the Pavilionof Denmark (2011 International Exhibition of Visual Arts, Venice).

 

 

Tuesday, January 31:
Presentation of the book “La furia dei cervelli” (The fury of the brains) http://furiacervelli.blogspot.com/ (in the presence of the authors) and meeting with the Art Workers Network (http://it-it.facebook. com / lavoratoridellarte)

 

Date to be determined:
a meeting with Dora Garcia, the artist who has represented Spain at the Venice Biennale 2011 (www.theinadequate.net).

 

For further information: saledocks@gmail.com

 

 

Arrested human rights activist Philip Kostenko began a hunger strike

dicembre 26, 2011 at 16:39 , by admin

 

On December 6, 2011 Philip Kostenko, activist of the Russian human rights organization Memorial, began a hunger strike. He was arrested near Gostiny Dvor at the peaceful rally in St. Petersburg against widespread violations in the State Duma elections. He was charged with failure to follow a police officer’s orders (Article 19.3). His case was heard by Judge Alexei Kuznetsov, whom many oppositionists claim is known for accepting false statements from police officers and handing down harsh punishments. Kostenko was sentenced to 15 days in custody.  Another illegally arrested activist Victor Demyanenko joined Kostenko on the hunger strike. They demand

“releasing all protesters who were detained at the peaceful rallies on December 4-6”.

Philip Kostenko is a an organizer and participant of the “Food not Bombs”movement , co-author of the innovative art collages against pre-electoral law breaches of the pro-Putin “United Russia” party. He participated in allDissenters Marches and Strategy 31 rallies.

In 2011 Kostenko was detained 8 times by police without any legal ground – neither arrest warrants nor official papers were presented. For instance because of his participation in Dissenters Marches in St. Petersburg and other protest activities, on June 17, 2011 he was kidnapped by counter-extremism Center E agents Vasily Trifan and Andrey Aleshin. Kostenko was delivered to the Investigators Committee (analogue of US FBI) department to the officer D.V. Fedichev.  Police officers openly write comments containing insults and explicit threats in Kostenko’s blog which were addressed directly to him.

Kostenko is also wrongfully charged by Articles 214 (“vandalism”), 318 (“using violence against a public official”), 319 (“insulting a public official”). He is facing other sentences.

Threats, blackmailing, arrests, assaults and batteries, initializing of falsified criminal cases, aiming to intimidate the human rights activist Kostenko, are still going on.

Voina Group asks journalists to spread this information and help rescuing Philip Kostenko from jail.

Sourse: http://en.free-voina.org/post/14007821513

About Philip Kostenko on Free Voina (in Russian): http://free-voina.org/tagged/филипп-костенко

PROTEST AGAINST THE INTERNATIONAL WARRANT ISSUED FOR NATALIA SOKOL

dicembre 26, 2011 at 16:33 , by admin

Natalya Sokol is arrested during protests in Saint Petersburg on March 31, 2011

 

The 7th Berlin Biennale for Contemporary Art would like to express its protest against the international warrant issued for Natalia Sokol on December 6, 2011. In November 2011 Artur Zmijewski, Curator of the 7th Berlin Biennale, announced the artists-activists group Voina as Associate Curators of the 7th Berlin Biennale, amongst them Voina member, Natalia Sokol. In solidarity to our dear colleague we want to formulate our protest to this warrant, which according to her lawyer Dmitri Dinze is “unlawful” and “without grounds”.

Sokol is charged by the Sankt Petersburg’s Dzerzhinsky District Court with insulting and using violence against police officers. Apart from the fact that these accusations are not proven yet, we see a severe lack of internationally accepted legal standard regarding the arrest and its circumstances. According to our information (source: http://en.free-voina.org/post/13878471266 [2], last accessed on December 10, 2011) the whole process did not respect the standards of a fair in investigation and a fair trial in many respects. Among them is the fact that Natalia Sokol has been denied the opportunity to legal defense, because Sokol received the warrant in absentia and had no chance to defend herself.

Regarding her late pregnancy, we as team are seriously concerned for her health and that of her infants. Therefore, we strongly express our protest against the supposedly illegal procedure in her case and demand a proper legal investigation to secure her rights and to support her human right of freedom of speech.
Artur Zmijewski & Joanna Warsza and the team of the 7th Berlin Biennale

The Berlin Biennale is organized by KW Institute for Contemporary Art and funded by the Kulturstiftung des Bundes (German Federal Cultural Foundation).

CONTACT
office@berlinbiennale.de
press@berlinbiennale.de

Auguststraße 69
D-10117 Berlin
+49 (0)30-24 34 59-0
+49 (0)30-24 34 59-99

Sourse: http://www.berlinbiennale.de/blog/en/?p=17237

Open#4 – Call for a collective exhibition

dicembre 9, 2011 at 22:09 , by admin

S.a.L.E Docks announces a call for artworks for the collective exhibition “Open#4” that will take place from the 25th of January until the 25th of March 2012 at S.a.L.E. Docks, Magazzini del Sale, Venice. For this year’s exhibition, the fifth Open, we propose a new topic for participants to consider: the relationship between art and work.

 

The exhibition will be composed by the selected works of art, but there’s more. Indeed, “Open#4” will be enriched by two special events (further information will be shared soon): to deepen the presented topic during the exhibition, S.a.L.E. will host a meeting-workshop with Dora Garcia — a Spanish artist who will cooperate with S.a.L.E.’s team in choosing the works of art  — and also a meeting with the “Lavoratori dell’arte” (Workers of Art, http://www.lavoratoridellarte.undo.net), a group of visual arts operatores, which S.a.L.E. is a member, focused on the concept of art as common good and developing practices and discussion around building a new cultural welfare.

 

In the call for entries you’ll find all the necessary information to send us your proposal.

Click here to download the PDF version of the application

The deadline for the call is posticipated to January 13



Open#4 – Bando mostra collettiva

dicembre 9, 2011 at 22:00 , by admin

S.a.L.E. Docks indice un bando per la selezione di opere in vista di Open#4, mostra collettiva che avrà luogo dal 25 gennaio al 25 marzo 2012 presso S.a.L.E. Docks, Magazzini del Sale, Venezia. Giunto alla quinta edizione, l’appuntamento di Open propone un tema con il quale i partecipanti dovranno confrontarsi: il rapporto tra arte e lavoro.

Le opere selezionate andranno a comporre la mostra, ma non finisce qui. Open#4, infatti, sarà arricchito da due eventi speciali di cui verrà data ulteriore comunicazione nel prossimo futuro. Infatti durante il periodo della mostra verranno ospitatati: un incontro/workshop con Dora Garcia, artista spagnola che collaborerà con l’assemblea del S.a.L.E. alla selezione delle opere. E un incontro/tavola di lavoro con i Lavoratori dell’arte (http://www.lavoratoridellarte.undo.net), un gruppo di operatori delle arti visive, di cui il S.a.L.E. è parte, che si interroga su pratiche partecipative e costituenti avendo come tema l’arte bene comune ed inserendosi dentro la lotta alla crisi e al precariato.

Nel bando troverete tutte le informazioni necessarie per poterci inviare la vostra proposta.

Clicca qui per scaricare il bando in PDF

NB. la deadline del bando open4 è posticipata al 13 gennaio.


 

english version click here

S.a.L.E.-Docks. #occupyPAC

dicembre 3, 2011 at 15:24 , by admin

L’occupazione di oggi segna una tappa importante all’interno di un percorso che S.a.L.E.-Docks ha iniziato nel 2007. Allora, un gruppo di lavoratori dell’arte, studenti e attivisti ha deciso di riappropriarsi di uno spazio (i Magazzini del Sale) da tempo in disuso nel cuore di Venezia. Città in cui l’economia e gli investimenti legati al “contemporaneo” rappresentano un vettore strategico di sviluppo. Ma calati all’interno di questo contesto cittadino viviamo un doppio paradosso. Da una parte, ai grandi capitali investiti fa da contraltare una precarietà dilagante. Dall’altra, ad una radicalità sempre più spesso rappresentata dalle pratiche artistiche contemporanee, non consegue alcuna trasformazione reale del sistema istituzionale.
Nel mezzo della crisi della finanza, i nuovi magnati dell’arte sono sempre più strettamente legati al capitale finanziario, mentre le rendite immobiliari cittadine si gonfiano grazie ai grandi eventi culturali. Venezia, dunque, concentra molte delle contraddizioni “tipiche” delle economie della creatività, contraddizioni oggi rese ancora più stridenti dalla crisi.
Per questa ragione è necessario, come stiamo facendo oggi, pensare e praticare nuovi modelli di produzione artistico/culturale. Dire “arte bene comune” significa giocare questa sfida sul piano nazionale ed europeo. Significa riportare il plus-valore dell’arte e del lavoro culturale nelle mani dei molti che lo producono e strapparlo alla privatizzazione, alla cattura. Il punto non è affatto dissimile da quello che da mesi stanno ponendo i movimenti di tutto il mondo che si battono contro la logica della finanza globale. Ed è con questo spirito che la settimana scorsa ci siamo accampati di fronte alla sede veneziana di Banca d’Italia e abbiamo occupato la Biennale per un giorno.
Oggi è il momento di #occupyPAC. Qui stiamo dando un ulteriore segnale che è condiviso ben al di là del solo ambito del lavoro culturale: non siamo disposti ad accettare passivamente le imposizioni dettate dalla retorica dell’austerity. Noi sappiamo che anche in campo artistico le risorse si sono, ma vengono gestite in termini di profitto nell’iniqua logica del neoliberismo. Eppure la ricchezza non manca…Il nostro compito è di riprenderla e renderla comune.

S.a.L.E.-Docks

 

Maggiori info:
Lavoratori dell’arte
lavoratoridellarte@gmail.com
www.lavoratoridellarte.undo.net
www.facebook.com/lavoratoridellarte
http://twitter.com/#!/LavoratoriArte

« Older Entries

Top of page